Rete.
Università degli Studi di Salerno
L’Università degli Studi di Salerno, capofila del progetto SMART CARE, partecipa con due suoi Dipartimenti: il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “scuola medica Salernitana” (DIPMED)
il Dipartimento di informatica (DI).
Il DIPMED promuove e coordina ricerca e innovazione nelle Scienze Mediche e Chirurgiche, integrando attività clinico-assistenziali. Sostiene la collaborazione con enti pubblici, privati e aziende per il trasferimento tecnologico, favorendo la multidisciplinarietà, la diffusione dei risultati scientifici e lo scambio di conoscenze a livello nazionale e internazionale.
Il DI dell’Università di Salerno è un centro di eccellenza riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Distintosi per la qualità della ricerca e dell’innovazione, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di dipartimento di eccellenza per il quinquennio 2018-2022. Con una lunga tradizione iniziata negli anni ’70, il Dipartimento si posiziona ai vertici delle classifiche nazionali per la qualità della ricerca, contribuendo allo sviluppo del settore informatico attraverso collaborazioni e attività di alto livello.
Università del Salento
L’Università del Salento partecipa al progetto SMART CARE con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione (DII) che promuove ricerca, formazione e trasferimento tecnologico, contribuendo allo sviluppo industriale ed economico della Regione. Con un approccio internazionale e multidisciplinare, collabora con istituzioni accademiche e imprese, favorendo l’innovazione nei settori ingegneristici e tecnologici. La sua strategia si basa su inclusione, open education e cooperazione globale, mirando a formare ingegneri altamente qualificati per affrontare le sfide locali e internazionali.
Università degli Studi di Firenze
L’Università degli Studi di Firenze partecipa al progetto SMART CARE con il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIEF) e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DINFO).
Il DIEF, nato nel 2013, promuove ricerca e innovazione nei principali settori dell’ingegneria industriale. Attraverso collaborazioni con università, centri di ricerca e aziende, sia in Italia che all’estero, contribuisce allo sviluppo tecnologico e alla diffusione di soluzioni avanzate per l’industria.
Il DINFO dell’Università di Firenze è un punto di riferimento per la ricerca avanzata nel settore ICT, con competenze in elettronica, informatica, telecomunicazioni, bioingegneria e sicurezza informatica. Fortemente legato all’industria e alla cooperazione scientifica, partecipa a consorzi e centri di eccellenza, contribuendo all’innovazione tecnologica. Con un organico di oltre 210 unità, il DINFO si distingue per il successo nell’acquisizione di finanziamenti e nella collaborazione con aziende, favorendo lo sviluppo di spin-off e progetti di ricerca di alto livello.
Centro Neuroleso Bonino Pulejo - IRCCS Messina
L’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” è un istituto pubblico di eccellenza nelle neuroscienze, specializzato nella prevenzione, trattamento e riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite. Riconosciuto a livello regionale e nazionale, svolge attività clinica e di ricerca avanzata in neuroriabilitazione, neuroimmagini e neuroimmunologia, integrando tecnologie innovative come la realtà virtuale e la telemedicina. Coordina reti di ricerca e assistenza in teleneuroriabilitazione e neurogenomica, contribuendo allo sviluppo di modelli avanzati per la riabilitazione neurologica.
Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza - IRCCS San Giovanni Rotondo
Casa Sollievo della Sofferenza, fondata da Padre Pio e inaugurata nel 1956, è un ospedale di riferimento internazionale per l’assistenza sanitaria e la ricerca scientifica. Riconosciuto come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), eccelle in genetica, terapie innovative e medicina rigenerativa. La sua attività si estende a centri di ricerca avanzati come l’ISBREMIT e l’Istituto CSS-Mendel di Roma. Parte della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, offre anche strutture di accoglienza per pazienti e familiari, consolidando il legame tra scienza, cura e spiritualità.